“Come si legge il Libretto di Circolazione” ?

Libretto 22

“Come si legge il Libretto di Circolazione” ?

“per scoprire che pneumatici montare”
(aggiornamento curato da Giulia Saquella)

Il libretto di circolazione dell’auto è la fonte più corretta e legalmente attendibile da cui trarre le informazioni fondamentali per la scelta dei pneumatici.

La sezione dedicata a questo tema si trova principalmente sul 3° foglio del libretto, e sono due i punti che danno le nozioni più importanti: il primo è nella parte alta del foglio, con il titolo “PNEUMATICI”, seguito dalla misura di riferimento principale da utilizzare per l’auto; il secondo, più in basso, è “SEGUE PNEUM”, a cui fanno seguito tutte le altre misure che è possibile montare sulla vettura, oltre a quella menzionata nella parte superiore della pagina.

I vincoli di legge prevedono la possibilità di montare esclusivamente pneumatici delle misure riportate sulla
carta di circolazione del veicolo con indici operazionali (Indice di Carico e Codice Velocità) uguali o superiori, mai inferiori.

La normativa indica inoltre che i pneumatici montati sullo stesso asse devono essere dello stesso tipo, oltre che omologati per l’utilizzo su strade comunitarie (caratteristica indicata da una “E” all’interno di un piccolo cerchio). Il libretto di circolazione può riportare anche delle misure indicate specificatamente per il periodo invernale, contraddistinte dalla marcatura “M+S” nella descrizione. Anche in questo caso il montaggio andrà effettuato con Codice Velocità uguale o superiore, benché sia ammessa anche una misura, riportata tra quelle di serie, con una categoria di velocità inferiore limitatamente alla stagione invernale (minimo “Q”, ossia 160km/h).

Qualora si volessero montare pneumatici di misure non riportate sulla carta di circolazione, è possibile richiedere l’omologazione alla casa costruttrice del veicolo e successivamente aggiornare il documento presso l’Ufficio provinciale della Motorizzazione (CPA). In ogni caso l’indice di carico ed il codice di velocità devono sempre essere uguali o superiori a quelli trascritti.

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