“Gomme hi-tech e tanta innovazione”

Salone Di Ginevra

“Gomme hi-tech e tanta innovazione”

SPECIALE: SALONE DI GINEVRA

In un Salone scintillante, ricco di 180 anteprime, i costruttori di pneumatici hanno fatto a gara nel proporre modelli più performanti e più “verdi”, accanto a inediti modelli winter, coperture ultrasportive nonché prototipi airless e nuove declinazioni della gomma intelligente: ecco, di seguito, il resoconto completo.
(Francesco Lojola)

UN SALONE dell’automobile sfavillante e fascinoso, ben ancorato al presente ma allo stesso tempo proiettato con fiducia verso il futuro, riccamente partecipato e godibile come non si vedeva da anni. Con le case in grande spolvero, al meglio della forma e con tanta apprezzabile sostanza, concretata nelle 180 anteprime mondiali ed europee, tra vetture, componenti, accessori e attrezzature, svelate al pubblico negli undici giorni di programma. Ancora una volta capitale mondiale dell’automotive, Ginevra ha proposto dall’8 al 18 marzo scorsi una 82ma edizione animata da 260 espositori, con i principali marchi automobilistici al gran completo, e oltre 700mila visitatori a gremire i 110mila metri quadri del Salone. E i costruttori di pneumatici non sono stati da meno, in un tripudio di novità di prodotto, prototipi verosimili e tecnologie prossime venture, fra rispetto ambientale e sicurezza, rigore e passione, intenti soprattutto ad affilare il proprio armamentario competitivo in vista della nuova etichetta europea, ben consapevoli che il suo debutto, a novembre, è destinato a modificare le dinamiche del comparto.

Linea “verde” sugli scudi

Qui le case hanno gonfiato i muscoli, a cominciare dal presidio di frontiera più immediato: la linea “verde” che accomuna Bridgestone e Yokohama sui pneumatici vettura, con la prima che ha ampliato la linea Ecopia Ep150 (calzati anche dalla city car elettrica Bmw i3, nella misura 175/60 R19) e la seconda che ha tradotto la tecnologia BluEarth nel prodotto standard siglato Ae-01, mentre Continental ha spinto forte l’acceleratore sulle e-Car e sulle ibride con le nuove Conti.eContact, già montate (all’anteriore e al posteriore rispettivamente nelle misure 125/80 R13 e 145/80 R13) sull’inedito quadriciclo elettrico biposto Renault Twizy. I cui possessori non dovranno temere nemmeno per l’inverno, se è vero che entro il prossimo anno saranno disponibili anche le Conti.eContact Winter, le prime del genere. La stagione fredda è il terreno di sfida delle Pirelli Winter Snowcontrol Serie 3 e delle nuove ContiWinterContact Ts850, entrambe con la promessa di rigore di minimizzare la resistenza al rotolamento, le preferenze di quanti guidano medie e compatte, mentre ai Suv e alle muscle car è dedicata la novità Pirelli Scorpion Winter. E sempre sul versante dei 4×4 cittadini e dei crossover, ai quali anche nel resto dell’anno si chiede uno sforzo in più in termini di rispetto ambientale e minori consumi, ecco le esordienti Goodyear EfficientGrip Suv e Yokohama Geolandar Suv G055 che hanno affiancato nella vetrina del Salone ginevrino le Pirelli Scorpion Verde: strutture alleggerite, mescole, profili e battistrada ottimizzati, con l’obiettivo primario dichiarato dell’efficienza.

Grandi volumi e alte performance

Altro capitolo, le linee responsabili dei maggiori volumi di venduto: qui le novità sono arrivate dalla gomma touring Bridgestone Turanza T001, destinata a sostituire l’omonimo modello Er300, e dall’altrettanto fresca di fabbrica Continental ContiPremiumContact 5, una sorta di anello di congiunzione fra le serie SportContact 5 ed EcoContact 5. Nel segmento di più alta marginalità, invece, la lotta si allarga a un novero sempre maggiore di concorrenti: così, se Dunlop ha rilanciato con l’ultra high performance Sport Maxx Rt (al quale affianca la gomma da track day Dunlop Sport Maxx Race), dal produttore indiano Apollo (proprietario dal 2009 del marchio Vredestein) è giunto il primo uhp della gamma, siglato Aspire 4G; la replica di Pirelli è stata affidata a P Zero Silver, derivato direttamente dall’esperienza in F1. A esprimere gli sviluppi tecnologici del comparto non è soltanto il ventaglio sempre più ampio, segmentato e prestazionale dei pneumatici di nuova generazione, ma anche il dispiego di prototipi più o meno rapidamente industrializzabili e di soluzioni tecniche d’avanguardia. Come la gomma che dialoga, intelligente ante litteram, perché può essere identificata o, piuttosto, perché comunica con l’abitacolo a tutto vantaggio della sicurezza di marcia.

Smart tyre in dirittura d’arrivo

Così, se Goodyear Dunlop si è concentrata sulla tecnologia Rfid (chip di identificazione automatica a radiofrequenza) che già usa per monitorare le gomme nelle gare e fornisce anche a flotte di autocarri per semplificare la manutenzione, Pirelli ha annunciato prossimi al debutto (prima sui camion e poi sulle vetture) i sensori di pressione e temperatura Cyber tyre capaci di incrociare i dati con le condizioni della strada, mentre Bridgestone ha tolto il velo a Cais (Contact area information sensing), sensore in grado di rilevare sette diversi tipi di fondo, dal bagnato alla neve compatta e al ghiacciato, tramite le vibrazioni prodotte dal pneumatico e segnalarlo al guidatore: il sensore e il microgeneratore di alimentazione, che pesano in tutto 150 g., vanno incollati all’interno della gomma. Poiché sicurezza ed efficienza significano anche mantenerla gonfia al punto giusto, Goodyear ha presentato al riguardo una soluzione innovativa: quasi un uovo di Colombo, Amt (Air maintenance technology) si compone di un tubicino, un minifiltro e una valvola di controllo inseriti all’interno della gomma. Sfruttando il principio della pompa peristaltica, quando la ruota gira ed è necessario gonfiarla, la valvola si apre, altrimenti si libera dell’aria in eccesso, mantenendo così la pressione corretta.

Prototipi autogonfianti e senza aria

Anche la riduzione del rumore è nel mirino della casa americana, che allo scopo partecipa al progetto europeo CityHush, mentre affida a un prototipo lunare, sviluppato per la Nasa e prodotto con 800 fili elicoidali a formare una resistente maglia metallica ricopribile di gomma, l’idea della ruota priva di aria. Sarà il futuro? Da parte sua, Bridgestone ha messo in mostra un prototipo airless già presentato a Tokio su veicoli per disabili e presto destinato anche a city car elettriche e ibride: montate su un mini cerchione in alluminio, due corone a raggi in resina termoplastica accoppiate secondo direzioni opposte, così da ottenere un effetto ammortizzante e smaltire il calore. Ricoperta da un apposito battistrada, questa ruota, una volta in produzione di serie, dovrebbe costare come un pneumatico di dimensioni equivalenti. A Ginevra non sono mancati nemmeno gli esercizi di stile, come i tre concept di Yokohama dal battistrada disegnato a nido d’ape (HoneyComb), scolpito a mo’ di reticolo d’impronte digitali (Shimon) e come onde armoniche in sequenza (Yuragi), né le gomme dai fianchi personalizzabili a piacimento tramite una nuova tecnica di stampa a colori presentata da Bridgestone: valida solo per coperture vendute al ricambio, prevede un trattamento del fianco con antiossidanti, l’uso di inchiostri specifici e l’applicazione di un terzo strato trasparente e protettivo, così da durare un paio d’anni; non solo gli appassionati del tuning ma anche i creativi e i pubblicitari potranno senz’altro sbizzarrirsi. Ecco, infine, il dettaglio di alcune anteprime di prodotto proposte al Salone.

• Apollo Aspire 4G

Disponibile in nove misure per cerchi da 16” a 18” e con codici di velocità W e Y, il primo uhp del brand indo-europeo presenta un disegno asimmetrico e sfrutta una mescola ad alto contenuto di stirene-butadiene (Sbr e S-Sbr) e silice. Nato dalla collaborazione dei due centri R&D siti in India e in Olanda e candidato a equipaggiare vetture quali Volkswagen Passat, Bmw serie 5, Mercedes Classe E e Audi A6, il nuovo Aspire 4G si giova di un’ampia spalla esterna e accanto ai tre ampi intagli longitudinali, pensati per ridurre l’aquaplaning e migliorare il grip sul bagnato, presenta una nervatura più stretta a vantaggio del contatto con la strada e della precisione di sterzo.

• Bridgestone Turanza T001

L’inedito Turanza T001, che sostituirà il modello Turanza Er300, è concepito per un’ampia varietà di veicoli, dai modelli compatti e medi alle grandi berline, cui s’indirizza con 40 dimensioni per cerchi da 15” a 18”, destinate entro un anno a diventare 77. Prodotto con una mescola del battistrada a più elevato contenuto di silice, l’inedito pneumatico touring vanta una struttura più leggera, una carcassa pensata per limitare la deformazione, sfrutta il sistema NanoPro-Tech per ridurre la resistenza al rotolamento del 19% rispetto al predecessore, del quale è più parco nei consumi del 2,3%. Inoltre, il profilo di contatto piatto favorisce un’usura più regolare, prolungando la vita della gomma del 15%.

• Continental ContiPremiumContact 5

Nuovo modello di alti volumi, il ContiPremiumContact 5 è proposto in 26 versioni per cerchi da 14” a 17”. Rispetto al precedente, è accreditato di una frenata sul bagnato migliore del 15%, di una resistenza al rotolamento inferiore dell’8%, di una percorrenza chilometrica superiore del 12% e pure di un maggiore comfort di guida, perché più silenzioso del 5%. Nell’ottica della nuova etichetta europea, ContiPremiumContact 5 è l’alternativa al ContiEcoContact 5: tra il primo, più votato alla sicurezza, e il secondo, dalla maggiore efficienza energetica, la scelta è funzione dell’automobile posseduta e dello stile di guida.

• Dunlop Sport Maxx Rt

Sviluppato per gli appassionati del volante con una mescola derivata dalle gomme da gara e indicato per le sportive di Audi, Maserati, Mini, Bmw, Jaguar e Mercedes Amg, Sport Maxx Rt rappresenta la nuova generazione degli uhp di Dunlop. Reperibile per cerchi da 17 e 18 pollici, promette, rispetto al predecessore Dunlop Sport Maxx Tt, non solo di migliorare l’aderenza, con una maggiore adattabilità alle superfici stradali, nonché la resistenza all’aquaplaning, ma anche di ridurre i consumi grazie a spalle più aerodinamiche e materiali in grado di limitare la generazione di calore.

• Goodyear Efficientgrip Suv

Dedicato al mercato dei Suv e dei veicoli 4×4, dai modelli più grandi a quelli compatti e pure a due porte, il nuovo Efficientgrip Suv viene accreditato della capacità di associare l’aderenza al contenimento dei consumi di carburante e delle emissioni di CO2, offrendo una guida più silenziosa. Più leggero dei modelli precedenti, è contraddistinto da una maggiore rigidità e da una diversa distribuzione dell’impronta al suolo, concepita per allungare il chilometraggio. La mescola, inoltre, impiega resine di trazione che avvantaggiano le prestazioni di aderenza e frenata sul bagnato.

• Pirelli P Zero Silver

Gomma uhp stradale derivata dalla F1 e sviluppata per berline sportive e coupé di rango, P Zero Silver nasce per confermare le caratteristiche prestazionali della famiglia, estendendo però la durata. L’utilizzatore tipo è chi percorre oltre 20mila km l’anno, predilige l’autostrada e usa l’auto tutti i giorni. Prodotto in edizione limitata in 11 misure per cerchi da 19 e 20 pollici, il nuovo prodotto è il trait d’union tra P Zero e Cinturato P7, più leggero del primo e con una mescola che abbina compound morbidi e più duri, e altresì meno spinto del secondo sul versante della bassa resistenza al rotolamento.

• Yokohama Geolandar Suv G055

Crossover e Suv di media e piccola taglia costituiscono il target dell’inedito Geolandar Suv G055, disponibile in 27 misure che vanno dalla 245/50 R20 102V alla 205/70 R15 96H. Per la prima volta Yokohama ha impiegato in una gomma da Suv la propria tecnologia BluEarth, votata all’efficienza e dunque a ridurre consumi ed emissioni di CO2. Il nuovo prodotto si aggiunge a una gamma che già comprende i disegni Geolandar H/T-S, per i Suv stradali e i modelli più grandi, Geolandar A/T-S, rivolto a chi usa il veicolo a tutto tondo e Geolandar M/T+, destinato ai fuoristrada, nonché le coperture invernali Geolandar I/T+ e I/T-S.

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