L’evoluzione di Metzeler si chiama Racetec Interact K3

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L’evoluzione di Metzeler si chiama Racetec Interact K3

L’evoluzione, sopratutto nel mondo delle competizioni motociclistiche, è un fenomeno inarrestabile. I pneumatici devono seguire la crescita di precisione e le esigenze delle nuove moto da pista. La risposta di Metzeler è Racetec che adotta la tecnologia Interact l’ultimo step dell’evoluzione della cintura a 0° in acciaio.

Obbiettivo – Pure Racetime
Il principale obbiettivo del Racetec deriva dal desiderio di passare dalla filosofia del ”migliore sul giro” (Pure Laptime) all’evoluzione in “migliore per la gara” (Pure Racetime): senza distinzioni per il livello del pilota per limare da subito secondi preziosi sul tempo del giro durante le prove e tutta la corsa, il tutto possibile solo con la durata delle prestazioni durante l’intera sessione in pista. Poter contare su prestazioni costanti è il modo migliore per vincere la gara: mantenere il miglior tempo sul giro durante tutta la gara, mentre gli avversari crollano.
Posizionamento
Racetec è dedicato alle seguenti famiglie di piloti: 1)Piloti professionisti – quando vincere è l’unica possibilità, il pilota ha bisogno delle massime prestazioni dal primo giro, per condurre nel minor tempo possibile le curve e mantenere costanti giri veloci fino alla fine della gara; 2) Racing for Fun – quando in un divertente weekend speso in pista per divertirsi, la velocità deve sommarsi a maneggevolezza e semplice setup della moto, il tutto con buona durata delle prestazioni. Racetec con Interact Technology si presenta nelle versioni street-legal (Dot) racing Supersport (K0, K1, K2) e anche nella versione stradale racing street (K3) per quelle moto che necessitano un indice di velocità superiore a 270km/h per circolare su strada.

Disegno battistrada
Per combinare degli aspetti così opposti come miglioramento del tempo in gara e durata delle prestazioni, gli ingegneri di Metzeler hanno compreso che un disegno battistrada più compatto e lineare evita il decadimento sulla superficie grazie ad una significativa riduzione dei micro-movimenti del battistrada nell’area di contatto che sono la causa di surriscaldamento e rapido decadimento.
La nuova geometria modificata degli intagli (meno intagli ma più larghi) del Racetec lo rende molto simile ad un pneumatico slick pur rispettando le regolamentazioni della Fim. Il battistrada utilizza un concetto che controlla la distribuzione del rapporto pieni/vuoti dalla corona (massimo) alla spalla (minimo=slick), il tutto secondo una ottimizzata distribuzione.
I piloti professionisti scopriranno che le caratteristiche del Racetec danno i loro benefici sopratutto in curva: mentre si piega per entrare in curva l’area di contatto raggiunge la zona slick per massimizzare la confidenza del pilota; l’area di contatto slick più estesa si raggiunge nelle pieghe più estreme permettendo al pilota di superare la parte centrale delle curve con una stabilità addizionale e precisione nella traiettoria di uscita.
In uscita di curva e quando si raddrizza la moto non si ha alcuna discontinuità nell’area di contatto, per ridurre lo scivolamento e l’effetto gelatina mentre si apre l’acceleratore per scaricare tutta la potenza a terra. Le caratteristiche del Racetec rispondono anche alle necessità dei “piloti per divertimento”: la guida, che risulta più lineare con ogni angolo di piega, accresce la prevedibilità e la facilità d’utilizzo sulla pista. Il disegno del battistrada compatto è sinonimo di controllo: più è slick la superficie gommata più è stabile l’area. In più l’alto livello di adattabilità ne fa un pneumatico davvero plug-and-play. Il Racetec presenta un aspetto più moderno del battistrada, mantenendone il famoso aspetto ad “uncino” efficace anche nella versione stradale (K3), offrendo lo stesso livello di drenaggio del suo predecessore.

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